di Gabriele Lo Presti
Dall’8 al 12 novembre 2022, a Milano si è disputata la quinta edizione del torneo Intesa Sanpaolo Next Gen ATP Finals. Il torneo è riservato agli otto giocatori nati dopo il 31 dicembre 2000 che nel corso della stagione hanno realizzato il maggior numero di punti nei vari tornei.
La scorsa edizione ha visto il successo di Carlos Alcaraz (attuale numero uno del mondo), ma il fenomenale spagnolo non ha difeso il titolo, avendo rinunciato a partecipare all’edizione di quest’anno, esattamente come Jannik Sinner (vincitore nel 2019).
Tuttavia all’Allianz Cloud il talento non è mancato di certo! In questa edizione tra gli otto giocatori partecipanti ben cinque facevano già parte della top 50 mondiale, pur avendo meno di 21 anni… Che dire, INCREDIBILE!
Gli Italiani presenti sono stati tre: record assoluto per presenze italiane alle ATP NEXT GEN. Questo dato dimostra come la FIT (federazione Italiana tennis) in questi ultimi anni stia lavorando bene per cercare di far crescere il tennis italiano a livello internazionale.

Il torneo degli italiani però non è durato molto, infatti tutti e tre gli azzurri sono usciti ai gironi, seppur a testa alta.
Il campione di questa quinta edizione delle Next Gen Atp Finals è stato il giapponese Brandon Nakashima. Il ventunenne numero 49 del ranking mondiale ha battuto per la seconda volta Jiri Lehecka, coetaneo numero 74 del mondo, che era stato sorteggiato nel suo girone insieme a Passaro e Arnaldi (due dei tre italiani partecipanti, insieme a Lorenzo Musetti). Conquistando il titolo da imbattuto, il giapponese si porta a casa la somma di 433.000 euro.
Il giorno 10 novembre al torneo c’eravamo anche noi del Mattei!!


Una delegazione di studenti dell’indirizzo SIA sportivo ha infatti raggiunto l’Allianz Cloud di Milano per assistere alla seconda giornata delle Next Gen Atp Finals; giornata che si è purtroppo aperta con la sconfitta di Francesco Passaro (uno dei tre italiani in gara) in quattro set contro il ceco Lehecka (finalista del torneo): 4-1 4-3 (7) 4-1, in un’ora e 40 minuti. A Milano il nostro tennista ha fatto un po’ fatica ad adattarsi alle regole del torneo. “Sembra di stare in un vortice” – ha riferito Passaro – “Ammetto che il cambio campo ogni tre game non mi fa impazzire, e poi il mio rivale è sicuramente più esperto di me”.
Dopo la sconfitta di Passaro la giornata è proseguita sull’onda azzurra, perché subito dopo è toccato a Matteo Arnaldi: a sfidarlo il futuro campione Nakashima. L’inizio è positivo, Matteo si fa subito sotto con tre occasioni di break fra il secondo e il quarto game. Nessuna di queste va in porto e in appena 15 minuti la situazione si ribalta. Nei momenti di difficoltà l’azzurro è bravo a gestire il match con il servizio, che lo salva da una situazione complicata. Si arriva al tiebreak, dove due suoi errori regalano al giapponese la prima frazione per 4-3(5). Il secondo set comincia in salita per l’Italiano, che concede il break nel secondo gioco. Sul 3-0 Nakashima gioca in scioltezza e porta a casa anche il secondo set. Arnaldi non sembra aver accusato particolarmente il colpo e nel terzo set cerca di caricarsi grazie allo spettacolare tifo che arriva dagli spalti dell’Allianz Cloud. A due punti dal break, sul 2-1 chiede ancora di più una mano al pubblico, ma mentre prova a mettere il muso avanti, nella sua metà campo Nakashima è glaciale e si porta presto sul 2-2. Si va al tie-break, ma anche in questo caso la minore esperienza di Matteo lo porta a commettere un altro errore che risulterà fatale: ad avere la meglio è ancora il giapponese, che vola in semifinale grazie al decisivo 4-3(4).
Si arresta contro Brandon Nakashima la corsa di Matteo Arnaldi alle Intesa Sanpaolo Next Gen Atp Finals. Davvero un peccato!