Lo slang giovanile

Chiara Carnovali II Ese

Con l’inizio del nuovo millennio, ma soprattutto negli ultimi anni, si sono verificati molteplici e velocissimi cambiamenti che hanno infierito sulla società. E’ cambiato il modo di vestirsi, si è evoluta la tecnologia, la musica, il modo di pensare, ma soprattutto il linguaggio! Che piaccia o no, la lingua sta cambiando.

Tra noi giovani il linguaggio è “più alla mano” e alcuni termini sono anche utilizzati diversamente rispetto al loro significato originale. 

Ecco alcuni esempi! 

  1. Snitch = lo snitch è per definizione un infame, un disonesto. Colui che “snitcha”, mette in situazioni sgradevoli un suo presunto amico, raccontando di avvenimenti e azioni non corrette a una terza persona che, però, non dovrebbe esserne a conoscenza. 
  1. Cringe = questo aggettivo è stato introdotto dalla lingua inglese. Definendo “cringe” il  disagio che viene trasmesso da qualcosa. Se dovessimo posizionare cringe in una frase quotidiana, potremmo dire: “Ma questo è il tuo vecchio profilo Instagram?” “Sì, che cringe giuro..” 
  1. Crush = anch’esso derivato dall’inglese, è l’esatta traduzione della parola italiana “cotta”. Si usa quindi per indicare il ragazzo o la ragazza per cui abbiamo una cotta. 
  1. Fra, Bro = Fra e Bro (da “fratello” e “brother”), sono appellativi utilizzati per chiamare amichevolmente un coetaneo, un amico o un conoscente. In questi ultimi anni stanno prendendo sempre più piede nel linguaggio adolescenziale, e sembra quasi stiano diventando intercalari. In alcune situazioni, si potrebbe anche sentir dire “cuggi/cuggio”, che ha lo stesso significato. 
  1. Plazato = qui, la “z” si pronuncia come se fosse una “s”. Potremmo tradurlo con la parola italiana “comodo”. Quindi, se qualcuno dovesse esordire con una frase come “Mi sono plazato”, sta facendo riferimento al fatto che si è messo comodo, o che ha trovato la posizione perfetta per stare seduto, ad esempio. 
  1. Le Paglie = le paglie sono quelle che chiamiamo comunemente sigarette. Se qualcuno dovesse chiederti: “Mi alzi una paglia?”, tu non farti trovare impreparato e offrigli una sigaretta. 
  1. Parola = usando questo termine, si indica letteralmente “dare la propria parola”. Spesso è accompagnata da fra o bro. Si può inserire in un contesto rispondendo a un quesito come: “Sabato sera andiamo a ballare?” “Fra, parola”. 
  1. Balza/Balzare = inizialmente, con balzare, si intendeva solamente “balzare”, quindi saltare, un giorno di scuola. Adesso invece si utilizza anche per rifiutare richieste. “Mi dai una cicca?” “Balza” 
  1. Al fly = al fly, prima di diventare per metà inglese, era sostituita da “al volo”. Indica perciò un’azione che deve essere svolto nel minor tempo possibile. Spesso, molti di questi termini, vengono impropriamente utilizzati anche per riferirsi a professori: “Prof non ho capito una cosa, può venire al fly?” 
  1. Hit = hit è un aggettivo che, genericamente e se si controlla il dizionario, significa “successo”. Sta prendendo sempre più piede fra i giovani come esclamazione, utilizzata in qualsiasi ambito, per indicare qualcosa di bello, qualcosa che ha conseguenze molto positive. Un esempio? Si utilizza anche a scuola; “Cuggi ma sai che domani è stata spostata la verifica?” “Hit, fra” oppure “Ho comprato ‘sta nuova tuta, è hit?” 
  1. Triggherare/Tiltare = questi due termini, sono verbi italianizzati dall’inglese (trigger e tilt). Si usano quando un avvenimento ci confonde, ci fa arrabbiare o ci turba. Possono essere introdotti in una frase anche come “(che)tilt, (sono)triggherato/tiltato”. Comune trovarlo in esclamazioni del tipo: “Oh non c’ho capito niente, che tilt”. 
  1. Cacciare = “cacciami una penna” è una tipica espressione utilizzata dai ragazzi per sostituire l’ormai obsoleto “prestami una penna”. Si usa infatti come verbo per definire un’idea o un oggetto che deve essere tirato fuori. “Che si fa stasera?” “Boh, caccia la hit!” 
  1. Sgravare = sgravare è utilizzato impropriamente, non certo per indicare un parto o un peso di cui ci si è alleggeriti, bensì qualcosa di grave. “Hai sentito come ha risposto male quello?” “Parola, ha sgravato, non doveva” 
  1. Chillarsi = chillarsi (pronuncia “cillarsi”), è un verbo riflessivo, preso dalla parola inglese “chill”, che significa rilassarsi. Si utilizza in ogni tipo di contesto: a scuola, in una litigata.. “Ho visto che ti sei vestito comodo” “Si fra, voglio stare nel chill” – “Oh ma ti vedo agitato, chillati” 
  1. Easy = easy è direttamente preso dall’inglese e, letteralmente, significa facile. In realtà, si utilizza anche come semplice aggettivo: “Oh sono riuscito a prendere 6” “Eeeeasy” 

Queste erano 15 delle parole più utilizzate dai giovani di oggi. Vi è stato d’aiuto? O continuerete a stranirvi quando un ragazzo utilizzerà questi termini? 

Ci vediamo al prossimo articolo! 

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