di Chiara Carnovali, Manuel Fedele e Ardelean Dario Andrei
E tu, di quanti pianeti hai bisogno?
Il riscaldamento globale e l’inquinamento sono tematiche molto discusse al giorno d’oggi, perché minano la salute del nostro pianeta. Desertificazione, siccità, ondate di caldo, inondazioni, sono solo alcune delle conseguenze che il cambiamento climatico comporta.
Questi stravolgimenti ambientali si ripercuotono anche sulla nostra salute: per questo è importante moderare il nostro impatto sul pianeta.
Voi sapete quale siano le conseguenze che i vostri consumi hanno sulla Terra?
Noi, come 1ESE, abbiamo provato a calcolarli.
Ci siamo fatti aiutare dal sito https://www.wwf.ch/it/vivere-sostenibile/calcolatore-dell-impronta-ecologica . Grazie a questo link, abbiamo potuto svolgere un test per calcolare la nostra impronta ecologica sul pianeta e l’impatto che abbiamo su esso.
L’impronta ecologica è una stima che indica quanti ettari di terreno sono necessari per rinnovare le risorse utilizzate e assorbire i rifiuti generati da ogni singolo individuo.
Noi, come classe, abbiamo ottenuto, per la maggior parte, risultati purtroppo molto alti. Quindici studenti su ventidue, compreso il nostro professore di Lettere, necessitano di due o più pianeti Terra per soddisfare il loro fabbisogno di risorse e portare avanti il proprio stile di vita.
Il risultato migliore, ottenuto da una nostra compagna, è stato 1,52 pianeti: potrebbe sembrare alto, ma messo a confronto con il peggiore punteggio ottenuto (4,34), risulta quasi nullo.
Cosa si può fare per migliorare questa situazione?
A noi è stato assegnato un compito per Educazione Civica: ci dobbiamo impegnare a portare a scuola delle borracce, da riempire con acqua, per diminuire quindi l’acquisto delle bottigliette di plastica.
Provate a pensare se questo compito venisse assegnato a tutte le classi dell’Istituto Tecnico Enrico Mattei, e ad immaginate se si dovesse estendere su tutte le scuole del territorio! Sicuramente avrebbe un impatto sulla diminuzione dello spreco di energia.
Sempre assieme ai nostri compagni, abbiamo deciso di impegnarci in cose apparentemente piccole, ma con un grande risultato. Ecco un piccolo elenco:
- Ad esempio, in classe, facciamo attenzione alla raccolta differenziata e, se ne abbiamo la possibilità, preferiamo recarci a scuola in bicicletta o a piedi.
- Stacchiamo i caricatori dalle prese quando abbiamo finito di utilizzarli, stessa cosa con la lavagna multimediale.
- Se dalle finestre entra abbastanza luce naturale, spegniamo le luci artificiali per diminuire il consumo di energia.
- Cerchiamo di evitare il bagno nella vasca e preferiamo fare una doccia veloce.
- Sempre per ovviare allo spreco d’acqua, cerchiamo di chiudere il rubinetto mentre laviamo i denti o i piatti.
- Proviamo, infine, ad acquistare prodotti a chilometro zero, del nostro territorio e di stagione.
Anche voi potreste adottare queste soluzioni che vi abbiamo proposto. Non andranno a modificare radicalmente il vostro stile di vita, ma saranno piccoli cambiamenti quasi impercettibili nelle vostre abitudini quotidiane.
Avranno un grande impatto sull’ambiente se ognuno di noi aderisce, perché “Nessuno può fare tutto, ma tutti possono fare qualcosa”.

